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Mi scuso con i miei storici lettori, ma questa volta il contenuto del post riguarda la mia recente esperienza a Roma con Italgrob nell'ambito del primo International Horeca Meeting (occhio c'era anche il vino di alcune belle realtà del Nord Italia: Ponte, Maccari, Montelvini, Vinicola Serena e tanti altri, ma anche Pepsi, Santal, Pago, Sanpellegrino, Sanbenedetto e altri importanti brand ancora). Lo so per me abituato ad andare alla ricerca di piccoli vignaioli per alcuni può sembrare un controsenso, ma anche questo fa parte della mia mission o se volete "metier de bouche". E allora qui di seguito il comunicato che sintetizza quanto fatto in Roma. Buona lettura. Ps per la cronaca eravamo nei saloni antistanti Bibenda. NOTA STAMPA LA CRISI SI VINCE CON IL RISPETTO DELL'AMBIENTE E LA SPECIALIZZAZIONE DI SETTORE E DI PRODOTTO DAL MEETING DEGLI STATI GENERALI EUROPEI DELL'HORECA "CONTRO LA CRISI UN PATTO DI FILIERA" Ne è d'accordo anche l'enogastronomo e curatore delle Guide de L'Espresso Enzo Vizzari intervenuto in chiusura alla due giorni nel Rome Cavalieri dove si sono dati appuntamento a fine novemnbre in 600 tra distributori-grossisti, manager d'industria del settore beverage e i massimi esponenti di Italgrob, la federazione italiana dei grossisti di beverage che ha organizzato l'evento per fissare le linee guida di una tanto attesa controtendenza. In campo: studiosi, professori universitari, giornalisti, produttori, opinion leader, fra dati, trend da rispettare, studi tematici e nuovi prodotti. ROMA - Patto di filiera e attenzione al prodotto così l'horeca guarda al futuro. Un concetto che mette tutti d'accordo nella Sala Plenaria dell'Hotel Cavalieri di Roma, in chiusura del primo "International Horeca Meeting" organizzato da Italgrob (presidente Giuseppe Cuzziol). A raccolta gli stati generali del beverage europeo, per trovare ricette anticrisi e tracciare le linee guida per un settore che vale circa 70 miliardi di euro e che negli ultimi 3 anni ha subito una contrazione da raffreddamento dei consumi. Tutta colpa della crisi che con anticipo, già nel 2008 aveva colpito il comparto bar. E per affrontare questi tempi non certo facili la risposta dalla Capitale è stata la presentazione di nuovi prodotti dell'industria del beverage, di linee specializzate per l'horeca (hotel, restaurant, café) a corollario di due convegni tematici e 4 tavole rotonde su credito di settore, formati (nuove strategie di packaging e di prodotto), formazione (dei venditori e sul punto vendita finale), promozione e comarketing.
Nel convegno di apertura è da sottolineare l'intervento di Oscar Farinetti (Eataly) che ha rimotivato la platea di grossisti e industriali del beverage con la sue ricette anticrisi "voglio essere ottimista - ha subito detto - ho comprato oggi Bot e Cct al 2041, fate come me - ha invitato la platea - ricompriamoci il nostro debito pubblico - e subito dopo -. Cerchiamo innanzitutto di essere all'altezza del mercato, nessuno meglio di noi conosce il consumatore - ha sottolineato e poi ha proseguito dicendo - basta con le emozioni intorno al prodotto, bisogna ridare più centralità alla natura del prodotto, renderlo esclusivo nella sua essenza - e inoltre con un occhio all'ambiente risoluto ha affermato -. Sono contro l'acqua del rubinetto, ma sprechiamo troppo, puntiamo quindi sul vuoto a rendere, io lo farò nei miei Eataly da marzo prossimo, con acqua, bibite e birra". "Un intervento pirotecnico" l'ha definito il giornalista Rai Attilio Romita presente al convegno nella veste di moderatore. Dai lavori dell'"International horeca meeting" è unanime l'intesa, per cui bisogna lavorare sui volumi di vendite, sui listini e sui costi, soprattutto su quelli di non valore aggiunto (risistemazione ordini, fatture non corrette, pagamenti troppo dilazionati). Ma soprattutto si prende atto di una crisi di settore che deriva anche da un cambio demografico e da un cambio di marcia nello stile di consumo. "Un settore quello dell'horeca che rispecchia la società in cui viviamo ed è quindi sempre in continua evoluzione" ha specificato il direttore di Italgrob, Franco Marini. Un settore che vede un sempre più forte ingresso di pubblici esercizi gestiti da extracomunitari nelle grandi città e che purtroppo comincia a registrare da alcuni anni una certa "mortalità infantile" tra le nuove imprese come non si era mai visto prima. In tutto questo ha un ruolo fondamentale sia la ridotta capacità di risparmio delle famiglie e quindi di potere di acquisto, sia l'aumento delle sofferenze bancarie e quella ripresa timida di consumi che vede i già flebili margini di guadagno in leggera crescita puntualmente erosi dall'aumento dei costi. In tal senso si teme un ulteriore aumento dell'aliquota Iva in Italia. E se questa è la situazione del Paese, dagli altri ospiti dei gruppi europei di distribuzione del beverage le testimonianze non sono state differenti. In particolare nell'Europa occidentale (Spagna, Francia, Italia, Germania) dove l'Iva non ha avuto sobbalzi verso l'alto, ma i guadagni sono gravati da altri tipi di tasse (ad esempio quella sullo zucchero in Francia). "Serve un patto di filiera fra tutti gli anelli della catena degli scambi dall'industria produttrice passando per i distributori, fino ai pubblici esercizi e al consumatore finale" ha sottolineato Giuseppe Cuzziol, il presidente di Italgrob. D'accordo anche Enzo Vizzari, direttore delle tre guide de L'Espresso (vini, ristoranti, alberghi) chiamato a trarre le conclusioni della due giorni del beverage "serve anche maggiore formazione sul punto di consumo affinché il consumatore sia sempre più consapevole delle qualità intrinseche del prodotto" ha ribadito. Questa la linea guida principale per dare la svolta al settore "l'obiettivo non è soltanto vendere di più - ha sottolineato Cuzziol - bisogna crescere in maniera solidale" auspicando una sempre più stretta interazione fra cliente e fornitore, industria e distributore di beverage, che dia quell'auspicata iniezione di fiducia "rilanciaconsumi". L'INTERNATIONAL HORECA MEETING IN BREVE Organizzato da Italgrob si propone come il più importante evento dedicato al fuoricasa italiano, momento di riflessione e di crescita di tutta la filiera e, nello specifico, irrinunciabile appuntamento per i distributori di bevande; una categoria che, sebbene sempre più condizionata da un mercato che muta repentinamente, da condizioni commerciali sempre meno gestibili, conserva ancora intatto quel fondamentale ruolo che da sempre il mercato gli riconosce. Il meeting vedrà la partecipazione di tutti i protagonisti della filiera Horeca: - I distributori di bevande - L'industria del beverage - I rappresentanti dei pubblici esercizi - Una rappresentanza di distributori esteri ITALGROB LA FEDERAZIONE NAZIONALE GROSSISTI BEVANDE, ITALGROB è da vent'anni unica associazione di riferimento per il settore della distribuzione dei liquidi alimentari, nel canale Horeca. ITALGROB ad oggi associa grossisti che rappresentano in numerica oltre il 60% della distribuzione HoReCa, con un giro d'affari complessivo che sfiora il 55% dei traffici globali. Si tratta, in numeri, di 100.000 venditori esperti che servono 300mila punti vendita sul suolo nazionale. Il programma definitivo e le notizie precedenti sull'argomento, in internet http://www.italgrob.it/evento-horeca.asp |