Recent news / I più recenti

  :: ARIA DI FESTA A SAN DANIELE 2013, PRESENTAZIONE A MILANO
  :: CANTINE APERTE IN PUGLIA, C’È ANCHE IL WINEBUS
  :: “DONNE DEL VINO” PUGLIA, AMBASCIATRICI
  :: CONCORSO ROSATI D’ITALIA: ECCO I PREMIATI 2013 (esclusiva con download)
  :: A BARI L’EVENTO DEL BUONPESCATO ITALIANO
  :: PREMIAZIONI A OTRANTO: CAPITALE DEL VINO ROSATO ITALIANO
  :: Vino & Pesce: 600 etichette, 9 nazioni e 14 giurati
  :: TAKE PUGLIA CON VINOWAY
  :: MASSIMILIANO APOLLONIO NUOVO PRESIDENTE ASSOENOLOGI DI PUGLIA BASILICATA E CALABRIA
  :: FIANO (MINUTOLO) IN MANETTE E IL PARADOSSO DELLE NOMENCLATURE
  :: DIAVOLO DI UN “RICCIO”, DENTRO LE MURA, AVANZI CON GUSTO
  :: ROSATI D’ITALIA, GIURIE AI NASTRI DI PARTENZA
  :: DAVIDE PEZZUTO DI LES PAILLOTES E LE MANI IN PASTA
  :: MOSCATO IGP PUGLIA: DAL SUCCESSO ALLA CRISI SENZA LA SPUMANTIZZAZIONE FUORI REGIONE
  :: BARI PER UNA SERA “CAPITALE” DELLA FRANCIACORTA
  :: RICCARDO COTARELLA IL PRESIDENTISSIMO DI ASSOENOLOGI (BREAKIN'NEWS)
  :: PALAMÀ METIUSCO DA “75 VENDEMMIE”
  :: ROSATI D’ITALIA – ISCRIZIONI IN PROROGRAZIO FINO AL 24 APRILE
  :: "VINI DA PESCE" LA II SELEZIONE INTERNAZIONALE AD ANCONA
  :: PANZEROTTO NIGHT – LA SFIDA L’ABBIAMO VINTA NOI
  :: OSCAR DEL VINO LE NOMINATION E D’ARAPRÌ
  :: Vinitaly e SOL 2013: la Sicilia al Top
  :: SENTENZA: L'OSCAR ADESSO È DEL CINEMA E DEL VINO
  :: Ambasciatore di Puglia
  :: IL SENATORE STEFÀNO È UN "CANGRANDE"
  :: PUGLIA DEL ROSATO E DEL “GIRO DI ROSÈ “ CON FEDE E TINTO
  :: Addio a Biondi Santi
  :: DAL VINITALY: CONCORSO ENOLOGICO ROSATI D’ITALIA / ITALIAN BLUSH WINE AWARD 2013
  :: 25 ANNI DI "DONNE DEL VINO"
  :: SORSI ESCLUSIVI DI PRIMITIVO, DA SFOGLIARE E DA LEGGERE
  :: FAOTTO-BOTTIGNOLO, EMERGENTI DA SCOPRIRE
  :: IL VINO ITALIANO E’ COOL ALL'ESTERO E IN ITALIA?
  :: CAFFE’ CAGLIARI A MODENA APRE PORTE
  :: 30 ANNI DI SOMMELIER FISAR
  :: LE KEY WORDS DEL VINITALY
  :: IL MINISTERO DELL’AMBIENTE E IL VINO SOSTENIBILE
  :: UN FRANCIACORTA DA BERE “TUTTO IN UNA NOTTE”
  :: FACCIAMOCI I FATTI DI ALBEA
  :: VIGNA DEL MAR (CON ME) NON HA CHIUSO
  :: Coldiretti Puglia soddisfazione per LA LEGGE “SALVA OLIO ITALIANO”
  :: “T’ODIO GASTRONOMO” TI LEGGO E T’INTERVISTO: STASERA
  :: Enoturismo e Puglia: opportunità e sviluppo”
  :: Lutto: Lucio Mastroberardino no ce l'ha fatta
  :: "UN FILO D'OLIO": FESTA DELL'OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA
  :: IL ROSSOBASTARDO E IL SEMINARIO DI DIO
  :: ECCELLENZE 2012 GUIDA VINI DI GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO
  :: DONNA GISLENA DI ALBEA E IL COTECHINO DI "GUSTO"
  :: ES DI FINO SERVE IL BIS
  :: "ABC DEL VINO" IN PLANCIA, "A TAVOLA CON L'APOCALISSE"
  :: ECCELLENZE NEGLETTE DI PUGLIA AL VILLA SAN MARTINO
  :: IL DISPETTO PIU' VERGOGNOSO. QUELLO A SOLDERA
  :: PREMIO AIS-FRANCIACORTA è Dennis Metz il “MIGLIOR SOMMELIER D’ITALIA”
  :: IRONICO TRAVOLGENTE UN “VERO” ESPERTO, CIAO FRANCO cognomen omen
  :: ORGOGLIO PRIMITIVO
  :: “ZAFFERANO MON AMOUR” A TERMOLI
  :: DAVIDE E GOLIA, SAVA E IL COLOSSO GALLO
  :: “DONNA LISA” CON COTARELLA IN VERTICALE
  :: CONVERSANO: NOVELLO SOTTO IL CASTELLO, LE CANTINE E IL PROCESSO
  :: "DINER AVEC LA DAME ", RENDEZ-VOUS DE GOURMETS A SAN MARTINO
  :: Vittorio Sgarbi, Vito Rotolo e Fratelli Berlucchi
Menu principale
Home
CERCA NEL SITO
EVENTI E COMUNICATI
CRONO NEWS
EUSTACHIO C. / about me
Contattami
*PRESS+RASS.STAMPA
Sommelier Wine-TV - Livestream
*TV-SOMMELIER CLASSIC*
* TV-SOMMELIER NEW**
PODCAST*RADIOSOMMELIER
eno-link
ENOTECHE ONLINE
Cantine di Puglia
NEWSLETTER
Annunci linkati

Clicca qui per il Gran Tiati e Syraz Teanum, la svolta enoica dauna

 

 

 

 

 

 

Clicca qui per TV-Sommelier a schermo intero

EVENTILINKATI

 

 

 

 

 

 

 


    

        

Top news - i più letti
Articoli correlati
Chi è ora online
Abbiamo 7 utenti online
Visitatori dal 2007
Visitatori: 1821834
Newsletter / ISCRIVITI QUI
«Il vino? una magnifica esperienza sensoriale che sa di terra, di storia, di vite e di buon vissuto».





Password dimenticata?
Nessun account? Registrati
Clicca Su "Registrati" per ricevere la newsletter periodica. No spam.
Wikio - Top dei blog - Vino
a
.
 I miei enovideo pure qui
        

Twitter

@eustopuglia

  .
..
.
..
..
 .
.
 .
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
.
  
.
.
.
 .
.
.
.
..
.
.
.
.
.
Feed Rss
Home arrow CRONO NEWS arrow NOTIZIE arrow COSA SAREBBE IL VINO SENZA UVA, L’ITALIA SENZA VIGNA
COSA SAREBBE IL VINO SENZA UVA, L’ITALIA SENZA VIGNA PDF Stampa E-mail
Scritto da Serena Aversano   
giovedì 29 marzo 2012

 

È il viticoltore, il soggetto su cui puntare per migliorare la competitività del vino italiano, come è emerso nel convegno “IL VINO SI FA CON L’UVA: valorizzare il viticoltore per valorizzare il vino italiano” promosso da Cantine Viticoltori Veneti d’Origine e Vinitaly.

Verona, 28 marzo 2012 - Si è tenuto ieri al Vinitaly, presso la Sala Salieri del Palaexpo della fiera, il convegno dal titolo “IL VINO SI FA CON L’UVA: valorizzare il viticoltore per valorizzare il vino italiano”. Promosso da Cantine Viticoltori Veneti d’Origine e Vinitaly e moderato da Lorenzo Biscontin, Direttore Generale della cantina Bosco Viticultori, il convegno ha messo finalmente al primo posto il ruolo del viticoltore, da troppo tempo relegato a marginale nell’ambito della definizione delle strategie per lo sviluppo del vino italiano. A dare i saluti iniziali Claudio Valente, Vice Presidente Vicario Veronafiere, che ha subito evidenziato l’importanza per il Vinitaly data dal rappresentare anche le piccole e medie aziende e offrire la possibilità di renderle visibili, anche all’estero.

 

Come ha ribadito Maurizio Gily, Direttore Responsabile di Millevigne, durante il suo intervento, “occorre rimuovere le cause che hanno portato i viticoltori ad abbandonare i vigneti e conservare quello che resta del patrimonio viticolo italiano”. Tra gli elementi critici evidenziati, l’insufficiente retribuzione delle uve e l’altrettanto insufficiente segmentazione della retribuzione delle fasce qualitative che non premia ma anzi penalizza i viticoltori che si sforzano per produrre uve di qualità. Significativo anche l’intervento di Adriano Orsi, Presidente del Comitato Vitivinicolo Fedagri, che ha dichiarato “Dovremmo tener conto del valore aggiunto della nostra attività di viticoltura per le altre attività. Col vino, attraverso l’enoturismo, si attirano persone in una zona, è un volano per tutti i settori. Cosa sarebbe l’Italia senza i vigneti?”

 

Per Lucio Mastroberardino, Presidente dell’Unione Italiana Vini, per costruire valore “dobbiamo rivedere il nostro approccio prendendo esempio da quanto abbiamo fatto all’estero dove siamo andati a spiegare cos’è il vino italiano e come si differenzia rispetto alle produzioni degli altri paesi. In Italia invece abbiamo dato questo passaggio per scontato ma è indispensabile andare a educare il consumatore, renderlo consapevole di essere l’anello terminale della filiera, non un soggetto esterno, coinvolgendolo direttamente. Così si creano i presupposti per creare un’equa distribuzione del valore all’interno della filiera.”

 

Stefano Graziani, Presidente di Med&A si è soffermato invece sull’importanza di un coinvolgimento di tutta la filiera nelle problematiche che stanno alla base. Medea nata all’interno dell’UIV, è un’associazione di intermediari, per questo in grado di sapere come si muove il vino e quali sono le tendenze.

Il mondo dell’intermediario oggi è sempre più vicino al mondo della produzione, diventando un punto di riferimento non solo del polo industriale ma anche di quello delle cooperative.

 

Marco Simonit, Cofondatore della Scuola Italiana di Potatura della Vite, ha fatto addirittura un passo indietro, partendo dalla vite: “La qualità - ha dichiarato durante il suo intervento - passa innanzitutto attraverso la vigna: rendere efficiente il funzionamento della pianta, collocare la vigna come perno centrale è fondamentale per facilitare il lavoro del viticoltore. La viticoltura italiana era fortemente originale e fortemente legata al territorio, poi è arrivata l’omologazione. Per valorizzare la nostra collocazione identitaria bisogna fare un passo indietro, a quando differenti modi di “domesticare” la vite ci rendevano diversi e rendevano diverso ogni territorio.”

Per Lorenzo Biscontin, infine, "il viticoltore è strutturalmente l'anello più debole della filiera in termini di potere negoziale e continuerà ad esserlo anche in futuro. È però anche un anello insostituibile ed è per questo che è necessario passare da un approccio di filiera ad uno di sistema dove i diversi attori si rapportino tra loro tenendo in conto anche degli interessi comuni e non solo di quelli contrapposti. In altre parole i viticoltori devono partecipare maggiormente alla creazione e distribuzione del valore lungo la filiera perché lo sviluppo del vino italiano poggi su basi solide."

 

Tutti questi sono temi particolarmente sentiti da Cantine Viticoltori Veneti d’Origine (Vi.V.O. s.a.c.), la nuova realtà nata dalla fusione tra la Cantina di Campodipietra e la Cantine Viticoltori Veneti d’Origine, che rappresenta oggi, con una base sociale di 2.120 soci, attivi su oltre 3.200 ettari di vigneto per un totale di oltre mezzo milione di quintali di uve prodotte annualmente, una delle principali cooperative vitivinicole italiane. Cantine Viticoltori Veneti d’Origine controlla anche Gruvit srl e Bosco Viticultori srl, presente in Italia ed oltre 20 mercati esteri con le etichette Vini dei Cardinali, Bosco dei Cirmioli e Villa Chiara.

 

 
< Prec.   Pros. >
 
| © Eustachio Cazzorla-giornalista e sommelier 2006 | design by rengraf |