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EUSTOPRESENTAZIONE – Concorso Vini Rosati d’Italia, il primo inassoluto. Il 5maggio la proclamazione, qui di seguito il comunicato. Tra le righe anche il modo di assegnazione del punteggio finale e leggo che la funzione statistica scelta è «la media aritmetica dei singoli giudizi numerici». Personalmente avrei optato per la mediana che taglia le code, quindi eventuali punteggi “di molto fuori linea”
(capisc’ammé). Per il resto tutto ok attendiamo l’esito. Personalmente avrò il piacere di degustare il Rosato vincitore il 24 maggio durante la serata organizzata dal gruppo ABC del vino in Monopoli. E voi? NOTA STAMPA - A sostegno dei vini rosati scendono in campo tutte le regioni italiane La Regione Puglia centra l’obiettivo. L’idea di valorizzare e promuovere i vini rosati e un metodo di produzione che vanta tradizioni millenarie attraverso un concorso risulta vincente e condivisa da tutta Italia, dal Veneto alla Sicilia. La risposta dei produttori, del resto, non lascia spazio ai dubbi: una partecipazione compatta, con oltre 350 campioni di vino pervenuti e la presenza di 18 regioni su 20. Un risultato auspicato, nonostante la primissima edizione, che supera le aspettative degli stessi organizzatori e lascia ben sperare per il futuro di un concorso singolare nel suo genere, dedicato esclusivamente ad una singola tipologia enoica, il vino rosato appunto. La presenza omogenea di tutte le regioni d’Italia evidenzia e conferma la totale condivisione dell’iniziativa, ideata e organizzata dall’assessorato alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, da tempo impegnato in azioni di salvaguardia e sviluppo di questa particolare tipologia di vino. Nella classifica delle regioni più rappresentate spiccano accanto alla Puglia, Abruzzo, Veneto e Lombardia. Ex aequo Emilia Romagna, Toscana e Marche, ed infine Sicilia e Sardegna. Il Concorso è entrato oggi nel vivo con l’apertura ufficiale delle commissioni di degustazione riunite all’hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci di Bari. Prima dell’avvio dei lavori, una conferenza stampa moderata da Puccio Corona, giornalista e conduttore Rai, con il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Dario Stefàno e il direttore di Assoenologi nazionale Giuseppe Martelli. “Una così significativa partecipazione di cantine ed etichette in rappresentanza di pressoché tutte le filiere vitivinicole regionali italiane - ha sottolineato l’assessore Stefàno - è la conferma di aver centrato l’importante obiettivo che ci eravamo dati: restituire protagonismo al Vino Rosato. Ora si apre la "fase due", con la comparazione qualitativa e gustativa tra le tantissime etichette e i tanti vitigni che racconteranno di una qualità di vinificazione, di una tradizione enoica e di una ricchezza di territori che riportano agli onori dell'attualità lo straordinario vino rosato d'Italia. Consegniamo ora alla competenza ed alla professionalità delle Commissioni il difficile compito di far emergere le migliori performance italiane, convinti come siamo di poter contare sulla esperienza di una qualificatissima squadra di esperti. Siamo certi che saranno selezionati le migliori "bottiglie", ma c’è tutto l’orgoglio per una vittoria già conquistata, quella del vino rosato italiano." Grande soddisfazione è stata espressa anche dal presidente Nichi Vendola che complimentandosi con l’assessore Stefàno per la scelta di non rinchiudersi dentro la “trincea pugliese perché la sfida dell’enologia è una sfida globale”, ha definito “una battaglia vinta” il brillante risultato conseguito. “Questa è la storia di molte battaglie vinte – ha affermato Vendola. Nella civiltà del vino, il rosè era un po’ il figlio di un Dio minore e ha rischiato di precipitare dentro una sventura anche istituzionale. Di fronte alla Comunità Europea il vino rosato è stato rappresentato come un vino di mescolanza ottenuto dai residui delle produzioni del bianco e del rosso. Questo rischio poteva essere addirittura normato e si poteva configurare un’autorizzazione comunitaria per validare il rosato come un vino di miscela. Per noi avrebbe rappresentato un pregiudizio gravissimo per la qualità di una vinificazione particolarmente sofisticata. Abbiamo combattuto in ambito europeo contro quella che consideravamo una sorte infelice e un danno per la nostra economia e per un nostro prodotto di qualità. Una battaglia che abbiamo vinto” Il direttore Assoenologi, Giuseppe Martelli, ha spiegato le fasi tecniche in cui saranno impegnate le commissioni di degustazione ed ha posto l’accento sulla serietà e totale trasparenza con cui si stanno svolgendo tutte le operazioni di selezione sin dai primi passi del concorso. Da questo pomeriggio le 8 commissioni sono al lavoro, composte ciascuna da 4 tecnici - enologi nominati dall’Associazione Enologi Enotecnici italiani e da un giornalista nominato dall’Ente organizzatore. Tra i giornalisti, Tony Capuozzo, Lorenzo del Boca, Paolo Massobrio, Salvatore de Lio, Jessica Bordoni (Civiltà del Bere), Danilo Luigi Giaffreda (Gazzetta gastronomica), Carlo Cambi. I campioni sono valutati in base al metodo dell’“Union Internationale des Oenologues”. Ogni componente esprime in modo autonomo il proprio giudizio e il punteggio finale sarà determinato dalla media aritmetica dei singoli giudizi numerici. A salvaguardia del prestigio delle aziende partecipanti, non sarà reso noto l'elenco dei vini non selezionati e delle aziende che li avranno presentati, né il punteggio assegnato ai singoli campioni dei vini selezionati. I primi tre vini che nell’ambito di ciascuna categoria prevista, avranno ottenuto il punteggio più elevato, purché non inferiore a 80 centesimi, saranno premiati rispettivamente con Medaglia d’Oro, Medaglia d’Argento e Medaglia di Bronzo. La cerimonia di premiazione si svolgerà il 5 maggio 2012 ad Otranto, in provincia di Lecce alla presenza del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania. |