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ANGELO MACI PER L’ENOTURISMO IN PUGLIA |
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Scritto da Press Due Palme alle 8.42
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domenica 04 marzo 2007 |
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EUSTOINTRODUZIONE - Da Cellino San Marco (BR) arrivano nuove dichiarazioni del presidente di Cantine Due Palme, Angelo Maci. Questa volta è l’enoturismo al centro del problema. Effettivamente non basta spostare gli appassionati di cose buone da Bari a Brindisi, da Foggia a Lecce e viceversa. Il turismo intraregionale serve, ma serve ancor di più un progetto chiaro, ed è purtropppo sempre mancato, sul turismo del vino con navi da crociera dedicate (in questo sono molto attivi i tedeschi e gli austriaci), visite concordate in cantina, ma serve andare alla Bit (e a tutte le altre fiere internazionali) con le idee chiare e con proposte concrete per i turisti che vogliono andare in Puglia, non solo alla scoperta di Castel del Monte o di San Nicola, ma anche dei vigneti di nero di Troia, negro amaro, primitivo e il più intrigante ottavianello. Chi sa oltre confine cos’è il susumaniello? Cominciamo a spiegarlo con cognizione di causa e non per sentito dire! DA CELLINO SAN MARCO L’ENOLOGO ANGELO MACI - “Il Programma triennale di promozione turistica dell’Assessorato regionale al Turismo deve concretizzarsi in una opportunità concreta per l’enoturismo regionale
, oggi più che mai strumento di animazione, valorizzazione e crescita dell’intero territorio regionale. E’ importante destinare risorse finanziare ad un comparto che ha dovuto troppo spesso contare sul volontariato e sull’approssimazione e che, invece, va finanziato in base ad una pianificazione strategica delle potenzialità e dell’offerta del territorio”. E’ quanto dichiara il Presidente di Cantine Due Palme, l’enologo Angelo Maci, rispetto all’approvazione da parte della Giunta regionale pugliese del Programma triennale e del Piano di attuazione per il 2007 che intende sviluppare il turismo pugliese attraverso un approccio sistematico basato su strategie concrete.“Dal Programma emerge – continua Maci – che i cittadini ‘considerano il mare, il clima e l’enogastronomia le vere risorse turistiche’ e percepiscono proprio ‘i prodotti mare ed enogastronomia come maggiormente competitivi rispetto al Mezzogiorno ed al resto d’Italia’. Pertanto, è improcrastinabile avviare a breve attività di marketing territoriale e co-marketing che in maniera strategica promuovano l’enoturismo, integrandolo con gli altri comparti turistici”.La Puglia, tra l’altro, è già vincente sul mercato nazionale anche grazie al vino e alle strutture storiche, quali cantine e masserie, mentre è ancora indietro rispetto ai mercati internazionali, dove il turismo enogastronomico pugliese raccoglie solo l’1,1% della domanda proveniente dall’Europa. Urgente, dunque, attivare tutte le iniziative di promozione, anche in vista delle previsioni per il 2007 di numerosi tour operator statunitensi che vedono un aumento del 24% delle vendite del sistema turistico italiano sfruttando il prodotto enogastronomico ed il suo territorio d’origine.Brindisi, 03 marzo 2007 |