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“LE MORE” DI SANTA LUCIA IN “VERTICALE” |
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Scritto da Betty Mezzina alle 14.58
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martedì 06 marzo 2007 |
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EUSTOPRESENTAZIONE – Ricevo da Betti Mezzina, sommelier, degustatrice, relatrice, prof. Dell’Alberghiero di Molfetta, un resoconto sulla verticale di Le More. Da leggere con un bicchiere al seguito, intrigante nero di Troia. BETTY MEZZINA - La Riserva “Le More” dell’azienda agricola Santa Lucia di Corato è stata protagonista di una storica degustazione “verticale” svoltasi a Molfetta domenica 4 marzo presso l’enoteca de Astis.
Occasione unica per valutare l’evoluzione nel tempo del famoso vino rosso pugliese, per la prima volta, alla presenza del produttore Roberto Perrone Capano sono state degustate 6 annate a partire dal 1996 seguite dal ’99 – 2000 – 2001 – 2003 e 2004 dell’etichetta considerata la punta di diamante di una delle più prestigiose e storiche aziende della zona di Castel del Monte. Dinanzi a produttori, enotecari, enologi, ristoratori, sommelier e amanti del buon bere, è stato lo stesso titolare dell’azienda agricola ad illustrare brillantemente la storia della famiglia e la filosofia di produzione della Santa Lucia basata soprattutto sulla meticolosa cura e tutela della qualità dei prodotti a partire dalla selezioni dei migliori cloni ai tipi di allevamento della vite, dalle base rese per ettaro alle tipologie di vinificazione ed altro ancora. Perrone Capano ha poi compiuto un breve exursus storico-climatico delle sei annate della Riserva “Le More” in degustazione.Il vino fino al 2000 è stato ottenuto da un blend composto da circa 80% di Nero di Troia e 20% di Malbec, mentre dal 2001 in poi l’azienda ha deciso di utilizzare esclusivamente Nero di Troia, vitigno autoctono a bacca rossa tipico della Puglia ed in particolare della zona di Castel Monte previsto nei disciplinari di produzione di numerose Doc della nostra regione, vitigno in grado di produrre vini di buona longevità, struttura ed austerità. La degustazione “verticale” della Riserva “Le More”, cominciata con la valutazione della vendemmia’96, per giungere alla più recente del 2004, ha impressionato ed emozionato tutti gli ospiti presenti innanzitutto per la capacità mostrata da questo vino di sfidare il tempo, esibendo una diversa personalità e fascino legato all’andamento delle diverse annate collegate tuttavia da un filo rosso di costanza qualitativa e piacevolezza gustativa. Ottimo in abbinamento con formaggi stagionati e carni alla brace. Vino ambasciatore della nostra regione nei ristoranti ed enoteche d’Oltreoceano, “Le More” ha confermato, anche durante questa sfida con se stesso a Molfetta, ancora una volta di essere uno dei pochi vini pugliesi in grado di mettere d’accordo tutte le guide locali e nazionali meritando ed ottenendo sempre il massimo dei punteggi grazie alla sua indiscutibile eleganza, potenza e longevità. |