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PRIMITIVO DI MANDURA, VIVACE MUSEO |
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Scritto da Anna gennai alle 10.00
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venerdì 18 gennaio 2008 |
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MANDURIA, CPV, 20 GENNAIO 2008 - Porte aperte alle tradizioni italiane, Giornata nazionale dei Beni Immateriali, Promozione della conoscenza e della valorizzazione del patrimonio delle tradizioni italiane, patrimonio culturale nazionale. Promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il supporto di SIMBDEA, la Società Italiana per la Museografia e i Beni DemoEtnoAntropologici, è stata avviata la campagna di rafforzamento della conoscenza e della valorizzazione dell’immenso e variegato patrimonio delle tradizioni italiane.
Alla luce di tali propositi è prevista la manifestazione “Porte aperte alle tradizioni italiane” che si terrà domenica 20 gennaio su tutto il territorio nazionale con un’apertura straordinaria gratuita degli spazi espositivi dedicati alle tradizioni. Su invito rivolto da parte del Sottosegretario di Stato Danielle Mazzonis, il Museo della Civiltà del Vino Primitivo, ubicato all’interno del Consorzio Produttori Vini di Manduria, ha aderito all’iniziativa. Il Museo sarà aperto al pubblico dalle ore 9.00 alle ore 13.00: all’interno proiezione di video storici della prima metà del novecento relativi alle locali attività contadine quali la vendemmia, la raccolta delle olive, la potatura, la doma del cavallo. Inoltre, oltre alla possibilità di visita guidata al Museo, sarà possibile ascoltare un nostalgico racconto delle tradizioni natalizie locali al tempo dei nostri nonni, a cura di Rino Contessa dinanzi al presepe in mostra permanente all’interno del Museo. Una iniziativa ministeriale che, per la prima volta con rilievo nazionale e peso istituzionale, vede coinvolti enti locali, musei pubblici e privati, Soprintendenze e scuole, al fine di valorizzare il ruolo che i musei stanno svolgendo a favore della conoscenza, salvaguardia e promozione dell’ingente patrimonio immateriale presente nella diversificata realtà italiana. E’ una bella iniziativa - commenta Anna Gennari, Pubbliche Relazioni del Museo della Civiltà del Vino Primitivo - che vuole contribuire a sensibilizzare l’opinione pubblica, dai più piccoli agli adulti, anche in vista di una prossima e più ampia valorizzazione delle nostre tradizioni per salvaguardare e diffondere le radici e l’identità del nostro territorio. Il Museo della Civiltà del vino Primitivo, tra l’altro, è presente anche nel volume Musei del Gusto –Mappa della memoria enogastronomica, CARSA Ed., una pubblicazione dedicata ai luoghi della memoria che raccontano la civiltà della tavola, gli oggetti legati al cibo, i saperi intangibili (come ad esempio il Museo Gancia, il Museo Zonin,il Museo del Peperoncino, il Museo del Parmigiano Reggiano). Un itinerario attraverso questi luoghi diventa un viaggio di conoscenza, turismo culturale nel senso prorpio del termine. |