Dopo il Nero di Troia, adesso è la volta del Primitivo. In questo caso quello della CPV di Manduria. Qui di seguito uno stralcio dell’articolo a mia firma pubblicato in Svizzera e distribuito anche in Germania e Lussemburgo.
L’articolo è a pagina 55 del giornale scaricabile cliccando sulla foto
E se vuoi ascoltare musica mentre leggi, allora clicca qui sotto:
«…offre le suggestioni della marasca matura unite a quelle più selvatiche delle more di rovo e altri piccoli frutti neri del sottobosco, piacevolmente amalgamati ad uno spolvero di pepe nero contrappunto a una speziatura dolce del legno che incornicia i profumi di quest’angolo di Puglia, carrube e macchia mediterranea in primis. Lirica è un generatore di emozioni, vino da pasto che trova le sue affinità elettive nelle carni rosse, braciole di cavallo o fegato in casseruola, ma anche cacciagione da piuma, come una saporosa faraona allo spiedo. Perché Lirica, secco, di solida struttura, pedegree e grande personalità, al palato rivela una decisa coerenza aromatica sorretta da una una buona vena tannica, non aggressiva, non amara, ma per converso vellutata, di buona morbidezza e nel contempo di giusta freschezza quella che rindonda come una scia, dopo l’assaggio, frammista al lungo ricordo aromatico di piacevoli note fruttate e speziate…»