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CELLINO SAN MARCO (BRINDISI) - Ma resta la forte preoccupazione per le cicliche calamita’ naturali. “Cantine Due Palme ha dimostrato una continuità in termini di produttività, riportando ancora una volta un ottimo risultato d’esercizio, nonostante la produzione inferiore e la fase economica e politica in generale molto complessa, che hanno riguardato il settore vitivinicolo in Italia, in Europa e nel mondo.
Non posso che confermare una forte preoccupazione riguardo alle calamità che sfortunatamente continuano a ripetersi e rischiano di compromettere l’attività imprenditoriale di noi viticoltori”. Così il presidente di Cantine Due Palme, Angelo Maci, ha illustrato, nel corso dell’assemblea annuale per l’approvazione del rendiconto economico, i numeri del bilancio d’esercizio.In sintesi: incremento del fatturato dell’11 %, pari a circa 1 milione di euro, rispetto all’anno precedente, prodotti e vinificati 117.145,54 quintali di uve, con un grado medio di cantina pari a 18,68%vol. per un totale montegradi di 2.188.529,98, stato patrimoniale pari ad € 4.952.231,00, con un incremento del 15%, dato balzato in avanti dal 1998 al 2007 del 92%, incremento del 5% sull’indice di liquidazione medio complessivo, che in termini di valore medio reale significa aver distribuito in più € 213.000,00.I vini DOC rappresentano il 43,53%, mentre il 29.32% è composto da vini IGT ed il 27,15% da vini da tavola. Sono state imbottigliate e vendute 3.762.800 bottiglie, con un incremento rispetto allo scorso esercizio di circa 659.652 bottiglie, pari al 21,3% in più. Dal 1998 ad oggi l’imbottigliato è cresciuto del 280% e le bottiglie sono state collocate sui mercati nazionali ed internazionali, imponendosi sempre su fasce medio - alte.Un bilancio d’eccellenza quello di Cantine Due Palme di Cellino San Marco, ancora più positivo in considerazione dello scenario internazionale di riferimento, dove la vendemmia è stata la più povera dal dopoguerra: la Spagna e la Francia il 15% in meno, il Portogallo il 30% in meno, la Grecia il 50% in meno, la Germania il 10% in meno, l’Australia ha fatto clamore con il suo 50% in meno, tanto che il Governo pare abbia deciso di dare degli aiuti alle estirpazione dei vigneti. “Se fino ad oggi la cooperazione agroalimentare – ha spiegato il presidente Maci - è stato uno strumento economico in grado di trasformare in ricchezza il lavoro svolto delle singole aziende a conduzione familiare ad essa associate, attraverso maggiori investimenti in ricerca ed innovazione di processi produttivi, oggi alla cooperazione viene chiesto uno sforzo ulteriore per promuovere e diffondere i prodotti sociali in mercati sempre più lontani, dove i migliori tassi di sviluppo economico vanno a stimolare una nuova domanda sempre più orientata verso beni di consumo di qualità superiore, in cui giusto rapporto qualità/prezzo ed elevati standard nutrizionali, in piena sicurezza, possono meglio ricompensare i nostri maggiori costi di produzione e creare una nuova redditività per la nostra base sociale”.Intanto, è risultata vincente la politica di diversificazione attuata dalla cantina con l’ottima performance dei prodotti proposti sui mercati internazionali attraverso l’introduzione di molteplici vitigni fra i quali, malvasia nera, susumaniello, cabernet sauvignon, chardonnay, sauvignon blanc, malvasia bianca, oltre al negroamaro e primitivo che continuano a dominare le vendite internazionali.“Il 2007 è stato un anno importante – ha aggiunto Maci - per la nostra cantina. Oltre alle scelte di natura strutturale, come l’incorporazione della cantina Angelini di San Pietro Vernotico, non possiamo che essere orgogliosi per i numerosi premi enologici ottenuti, quali i prestigiosi riconoscimenti al Vinitaly di Verona come Migliore Cantina d’Italia con il Premio Speciale Vinitaly e i “Tre Bicchieri” conferito dalla Guida del gambero Rosso ogni anno ai migliori vini d’Italia, ottenuto dal Selvarossa Riserva 2004. E’ una conferma alla serietà e alla determinazione dell’azienda, da sempre attenta alla ricerca costante della qualità. Una ottimizzazione delle politiche di vendita ed un attento controllo dei costi di gestione hanno portato la nostra cooperativa al conseguimento di questi risultati straordinari, in un anno ancora una volta segnato da un contesto economico instabile e sempre più complesso”. Non da ultimo il Direttore generale di Cantine Due Palme, Assunta De Cillis, è stato proclamato migliore imprenditrice dell’anno dalla Camera di Commercio di Brindisi. |