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EUSTOPRESENTAZIONE – Mi scrive Francesca Facchetti da Berlucchi e mi annuncia un lieto evento. No non è quello che pensate, ma ha comunque un fiocco rosa. Il 61 si fa anche Rosè.
Buona lettura.MESSAGGIO DA BERLUCCHI - Buon pomeriggio, è arrivata la novità più “spumeggiante” dell’autunno: Franciacorta ’61 Rosé. Si tratta dell’alternativa a Franciacorta ’61, il metodo classico che, grazie alla sua freschezza gustativa e al packaging d’impronta Sixties, sta ricevendo apprezzamenti unanimi da parte del pubblico. Franciacorta ’61 Rosé è il terzo rosato di casa Berlucchi, dopo Max Rosé (primo metodo classico “in rosa“ d’Italia, nato nel 1962) e Cellarius.L’azienda franciacortina ha acquisito un know-how di tutto rispetto nella vinificazione di questa tipologia, che avviene con macerazione delle bucce di Pinot Nero per una notte, a basse temperature, per preservare i profumi e mantenere la nuance delicatamente rosata. Clicca qui per la scheda tecnica. Vi segnalo che Franciacorta ’61 Rosè sarà in degustazione a Milano mercoledì 25 (Osteria del Treno, presentazione Garzantina del Vino, alle 18) e martedì 1 dicembre (Palazzo Mezzanotte, presentazione Guida Berespumante, dalle 14 alle 22,30)… Vi aspetto!Cordiali saluti,Francesca FacchettiRelazioni esterne Guido Berlucchi & C S.p.A. Piazza Duranti, 4 - 25040 BORGONATO (Brescia) T 030 984381.309 - Mob 340 3849521NOTA SUL BRUT 61 - L'azienda "Berlucchi Guido”, di Borgonato (Franciacorta – Brescia – Lombardia – North of Italy) inizia ad affermarsi all'inizio degli anni '60 con una produzione di pochissime bottiglie e poco dopo, acquisisce il primato del primo Franciacorta Rosè d'Italia, con il “Max Rosè”.
Anticipatori vitivinicoli con il pinot nero trasformato in base spumante bianco, pionieri dell'enologia bresciana con il metodo classico, oggi si presenta sul mercato Italiano e Internazionale con dei gioielli di alta qualità e piacevolezza. Berlucchi Guido si caratterizza per le sue modalità di lavoro in vigna, allevando le proprie uve alle rese necessarie per essere adoperate a base spumante, e con una salubrità eccellente delle uve vendemmiate. Con acidità e limite di maturazione tali, che caratterizzano in seguito tutta la produzione di Bollicine Berlucchi. In cantina si cerca, al contrario, di non rovinare ciò che la natura e l'uomo hanno realizzato in vigna e che la tecnologia aiuta a mantenere. Perciò, tutte le tecnologie adoperate hanno questo scopo e alla fine si ottengono prodotti con buone consistenze d'uva (parametro che segna la longevità del prodotto), ottimo equilibrio delle componenti del vino (premessa essenziale per la digeribilità del cibo e del vino), alta integrità dei vini ovvero, bassissimo contenuto di SO2, ovvero ancora, alto potere salutistico del vino, come componete alimentare e integratrice al pasto. Il resto, organoletticamente parlando, arriva da sé. Puliti, integri, piacevoli, presa di schiuma bianco latte e poderosa, bollicina cremosa e microscopica, nessuna invadenza alcolica, massimo equilibrio delle componenti primarie, sia alla vista che all'olfatto che al gusto, colore paglierino e riflessi verdognoli, profumo elegante di frutti bianchi e vena esotica, gusto morbido e nota agrumata, così si presenta questo magnifico "Storica 61", prova vivente della qualità Berlucchi.
È una Cuvée in quota di "riserva”, ovvero, riserva qualitativa, di vini conservati dalle annate precedenti. L'affinamento a contatto dei lieviti si effettua per un minimo di 24 mesi; dopo la sboccatura le bottiglie riposano in cantina per altri 2-3 mesi. |