|
CAROVIGNO (BRINDISI, SOUTH OF ITALY) - Si chiama Azienda Agricola CARVINEA ed è davvero una bella sorpresa nel mondo dell'enologia di qualità di Puglia. Nel 2002 la nascita dell'azienda, poi l'analisi del terreno, i carotaggi, lavoro meticoloso voluto dal proprietario dell'antica tenuta dei Principi Dentice di Frasso (Pezza d'Arena - dà il nome alla contrada) in quel di Carovigno, anzi a 4,3 chilometri a Est dell'abitato sulla strada provinciale 32, proprio a metà strada dal Castello di Serranova. A 7 Km. in diagonale da Torre Guaceto e 4 chilometri in linea diretta dal mare di Specchiolla a conferma di una zona vitivinicola vocata e altamente proficua per la Puglia del vino. Beppe di Maria ha fiutato il terreno e il terroir e si è affidato alle mani esperte di Riccardo Cotarella, per lui un amico più che il suo enologo.
E così è nato il progetto Carvinea, 4 vini che sono un poker d'assi in cui "scommettere" sull'innovazione di un territorio per sua natura vocato a Primitivo, Negroamaro e Malvasia nera di Brindisi. Di Maria, imprenditore nel settore delle automobili di lusso, così ha realizzato il suo sogno e per nomi in etichetta ha scelto per i suoi vini la traduzione in dialetto alto salentino delle parole sorella (Sorma), padre (Sierma), fratello (Frauma) e merlo (Merula, ma qui la parola d eriva dal latino turdus merula). Di certo una sorpresa nel panorama vitivinicolo pugliese, dopo due millesimi (2005-2006) di prova, ora pronto ad affrontare il grande pubblico. Vini che per il momento non hanno partecipato a concorsi o al Vinitaly con uno stand proprio. Una vera sorpresa dichiarata in anteprima lunedì scorso 15 febbraio 2010 durante l'evento "Passaporto di Bacco" nella sede Porsche di Bari (vedi in basso slideshow, presto filmato di "Sommelier"). Vini che verranno presentati venerdì 12 marzo 2010 a Bibenda, nell'Hotel Rome Cavalieri di Via Cadlolo, 101, nei due turni pomeridiano dalle 16 alle 18.30 e serale dalle 20 alle 22.30 (questo già tutto esaurito). Ecco qui di seguito, invece, la mia degustazione come promesso nella notizia di annucio . Clicca qui per L'articolo di LA Gazzetta del Mezzogiorno" del 25/02/2010 L'articolo sul Corriere del Mezzogiorno LA MIA DEGUSTAZIONE G L I I N P U R E Z Z A Merula 2007 - Montepulciano in purezza. 13,5% alc. Un vino di colore intenso, profondo, rosso rubino che ti scruta dal bicchiere e invita all'assaggio con la forza polposa della ciliegia matura con contorno di piccoli frutti rossi che riportano al rovo della macchia mediterranea con ghirlande di viola mammola. Un Montepulciano in divisa elegante, che sfoggia piacevoli note di macis frammiste a pepe rosa incorniciata da un sottofondo ridondante come una eco di freschi sentori di erba, ancora verde, falciata in lontananza. Frutto di una vinificazione attenta, di sfoltimenti in campo un mese prima della raccolta, con fermentazione alcolica in ambiente riducente e malolattica completamente svolta in barrique nuove. Per questo appena stappato esprime piacevoli sentori lattici. La degustazione dovrà essere fatta dopo almeno 30 minuti di sana ossigenazione il buon respiro che libera il vino e gli permette di esprimersi al massimo. L'ingresso veloce, nitido, opulento al naso e pulente in bocca denota un vino di gran classe, delicatamente secco, piacevolmente tannico, vellutato, con ancora, ad oggi, possibilità di ulteriore, intrigante, evoluzione in bottiglia. Da abbinare a piatti di carne, perché no anche cotta al Fornello.
http://www.eusto.it/joomla_work/images/stories/food/scheda%20merula%202007.pdf Sierma 2007 - Aglianico in purezza. 13,5% alc. Rosso rubino intenso con orlo vermigliodi gran classe. Rotea lento e sontuoso nel bicchiere. Al naso la ciliegia si fa marasca con l'immancabile contorno di frutti rossi di sottobosco, ribes in primis. Ma l'Aglianico qui è meno severo, è più ricco di notazioni fresche, di legno di rosa, di arancia sanguinella, polposo di frutti rossi intensi corredati da ghirlande di fiori rossi delicati. Vino di buon spolvero con spezie esotiche piccanti in evidenza dove alla malolattica completamente svolta in barrique nuove si affianca l'invecchiamento per 8 massimo 10 mesi in tonneaux di primo passaggio. Scambi osmotici che non hanno ancora (parlo del 15 febbraio 2010) del tutto polimerizzato i tannini, ancora indomati, verdi ma con grinta, personalità, non semplice invadenza, ma preannunciano un vino di gran stoffa fin da ora. Un vino di carattere capace di foderare la bocca con piacevolezza, senza invadere le gengive. Da abbinare a piatti decisi, carni rosse, di compagnia davanti al camino nelle sere di ogni inverno per riassaggiarlo in quello del 2013 dove il Sierma, ora pronto, sarà completo. http://www.eusto.it/joomla_work/images/stories/food/scheda%20sierma%202007.pdf U V A G G I O P E T I T V E R D O T Sorma 2007 - Montepulciano 70%, Petit Verdot 30%. 14% alc. Di colore impenetrabile, rosso rubino, dopo averlo fatto giustamente ossigenare nel bicchiere, il Sorma esprime ammalianti note di marasca, ribes e uvaspina. Sentori complessi, decisi che virano verso una nota "verde" che ricorda i campi in riva al mare in primavera, nel contempo muschiata, contrappunto a un'inaspettato fondo di caffè che con l'ossigenazione acquista note cioccolatose. Il Petit verdot è per questo vino un compagno indissolubile che così lo caratterizza al meglio con una spanna in più dal lato dei tannini e dell'alcolicità assolutamente invitante che ben lo abbina a piatti di carne con buona untuosità e aromaticità.
http://www.eusto.it/joomla_work/images/stories/food/scheda%20sorma%202007.pdf Frauma 2007 - Aglianico 60%, Petit Verdot 40%. 14% alc. Veste un elegante livrea rosso rubino orlata di carminio. Al naso svela piacevoli note fruttate di ciliegia e mora di rovo dove la speziatura si fa esotica, wasabi e pepe verde. Le evidenti sensazioni olfattive di legni esotici ci portano in posti lontani, una speziatura complessa e piacevole, nuova per un territorio così ancorato alla tradizione. Il Frauma è vino di grande vigore tannico, opulento, dove il passaggio in barrique e poi in tonneaux sempre nuovi e di rovere francese sono un viatico necessario che completa il lavoro del contadino in vigna senza sopraffazioni. L'abbinamento è con piatti succulenti, anche primi a base di salse rosse e a base di carni anche qui rosse, non esclusa la cacciagione da pelo. http://www.eusto.it/joomla_work/images/stories/food/scheda%20frauma%202007.pdf
Per tutti i vini, attendiamo il lento decorso del tempo per meglio apprezzare le note evolutive terziarie che partendo da uve così sane e da tanta meticolosità si annunciano altrettanto intriganti.
Slideshow "Percorso di Bacco"
Slideshow "Carvinea"
Presto anche il primo dei due video di "Sommelier". |