Florie di Wikio mi scrive per informarmi che sono entrato nella 70esima posizione dei blog del vino italiano. Ma è praticamente l’ultimaaaaaaa… Poco importa, primo è l’amicone e collega del Mattino Luciano Pignataro e nulla dire, settimo il grande Franco Ziliani, io il blog ma è meglio definirlo CMS (content management system) lo aggiorno quando ho un attimo di tempo e, facendo autocritica, sono certo che dovrei strutturarlo ancor meglio. Ma serve tempo e un po’ di pazienza, per non penalizzare gli impegni redazionali già presi, per carta stampata e tivù. In fondo questo è lavoro, il “blog” è utile condivisione dei miei appunti mediatici con chi ne ha il piacere di leggerli, vederli. E poi se un’ultima considerazione mi è concesso di farla, meglio esserci che no. Qui di seguito il messaggio di annuncio appena ricevuto. Sono contento.
CORRISPONDENZA PUBBLICA E VIOLATA - «Salve Eustachio, Se non lo sai già, Wikio è uno degli aggregatori social e blog più importanti in Italia! Indicizziamo migliaia di blog, ripartiti in varie classifiche tematiche. Questo mese abbiamo incrementato le nostre classifiche, creando una nuova categoria Vino. Ed ho il piacere di annunciarti che il tuo blog Giornalista e Sommelier ne fa parte! È entrato alla 70esima posizione! Se ti interessa mostrare ai tuoi lettori la tua posizione ed evoluzione in classifica, ti propongo di aggiungere sul tuo sito il Badge Top Blog. (Viene automaticamente aggiornato ogni mese.) Resto a tua disposizione se hai delle domande o commenti! Buona giornata, FlorieCommunity Manager @ Wikio IT»
Eustachio Cazzorla MONOPOLI - Genitori ostaggio del loro bimbo di 2 anni e mezzo. Lo chiameremo Pierino, con un nome di fantasia il bimbo che l'altro pomeriggio ha fatto prendere un bello spavento ai propri genitori. Erano in camera da letto, nella loro casetta, nella centralissima Via Cialdini e Pierino ha ben pensato di fargli uno scherzo o chissà cosa gli è passato per la sua testolina di bambino. Certo è che la chiave era nella serratura dal lato esterno della porta della camera da letto chiusa, forse alla ricerca di un po' d'intimità o chissà altro. Certo è che a Pierino è bastato girare la chiave nella toppa e sfilarla via per trasformare quell'intimità in un brivido profondo. Se ne sono accorti subito i genitori di essere stati intrappolati dall'intrepido figlioletto, classe 2008 appena. Ed hanno cominciato a chiamarlo senza nulla stringere. Vani tentativi per ragionare con l'orecchio incollato alla porta in cerca di quel rumore di serratura che avrebbe dato loro sollievo. Nulla da fare e Pierino che si era forse sentito un po' trascurato in quel pomeriggio tutto afa e soliti giochi, ha cominciato a vagare per la casa senza una meta e quando si è accorto di essere proprio solo in casa con i genitori messi in scacco nella stanza del lettone a due piazze, allora sì che si è spaventato ed ha cominciato a singhiozzare ma di girare quella chiave nella toppa della serratura non ne voleva proprio sapere.Quando i suoi genitori si sono accorti di non avere proprio più nessuna via di scampo e che la situazione poteva essere di pericolo per il piccolo, allora dal cellulare del padre è partita la chiamata al 113. In un batter d'occhio è giunta la volante del locale Commissariato di Polizia diretto dal vicequestore Francesco Triggiani. Salite le scale gli agenti si sono posizionati dietro la porta ed hanno cominciato a chiamare il nostro Pierino che nel frattempo piangeva di paura. Questa volta non è stato necessario forzare la porta, ma la volontà del piccolo, convincendolo che sul pianerottolo c'era la nonna. Una notizia confortante, a tal punto da far girare la maniglia a Pierino per trovarsi di fronte d'un botto alle divise dei poliziotti sorridenti e divertiti dall'isolita operazione a lieto fine. La paura è diventata gioco alla vista delle pistole nel fodero, del cinturone e del cappello con la visiera. Mancava, nella sua mente di bambino, solo la stella da sceriffo, ma lui stesso ha preso per mano gli agenti della volante e li ha condotti verso la camera da letto per far vedere il risultato della sua innocente bravata. Consegnata spontaneamente la chiave al poliziotto è giunto il momento della "liberazione degli ostaggi" (leggi genitori). Preoccupati e con gli occhi lucidi per avere finalmente riabbracciato il proprio piccolo, hanno rivisto finalmente la libertà tra i sorrisi dei presenti e un generale sospiro di sollievo.Pierino è tutelato a norma di legge vista la giovane età, ma a rigor di educazione avrebbe meritato un sonoro sculaccione, ma forse anche i genitori senza attenuanti in questo caso per avere incautamente lasciato le chiavi all'esterno della porta.La Polizia ha quindi chiesto loro di stare un po' più attenti. Una situazione quella dei genitori chiusi in una stanza della casa, il bagno o la camera da letto, che spesso si ripete tra le mura domestiche e fortunatamente si risolve grazie alla collaborazione del piccolo o all'aiuto di un familiare chiamato in soccorso. E ci si domanda cosa poteva accadere se il cellulare fosse rimasto in mano al piccolo e non ai genitori. |