|
GIOIA DEL COLLE – Tango e nobili bollicine, dalla Franciacorta alla Murgia di Gioia del Colle nell’ex Distilleria Paolo Cassano, un bell’esempio di archeologia industriale pronto per il rilancio nella nuova veste di Enoteca provinciale del vino nella Terra di Bari. Tango e Satèn, per accomunare le emozioni del ballo più sensuale al Franciacorta più setoso, il più morbido e piacevolmente fruttato tra gli spumanti a metodo classico prodotto proprio con la stessa tecnica degli Champagne francesi ma sulle colline moreniche del Lago d’Iseo fra Brescia e Bergamo in Lombardia. Qui di seguito slideshow presto un video.
CLICCA QUI O SULLA FOTOGRAFIA PER LA SCHEDA TECNICA
E all’invito metaforico della signora Pia Donata Berlucchi, patron dell’Azienda Agricola Fratelli Berlucchi, “portate il cuore”, hanno risposto in oltre 100, specialissimi commensali di una serata che ha visto fra i tavoli, nel luogo che a inizio ‘900 produceva il Fides il più famoso dei cognac delle distillerie gioiesi, danzare due ballerini di tango, campioni italiani 2010 di balli latino americani, giunti appositamente da Scanzano Jonico. Dopo il saluto delle autorità e del padrone di casa il sindaco Piero Longo che ha colto l’occasione per rilanciare, in questo momento di psicosi da mozzarella blu, le qualità organolettiche della mozzarella di Gioia del Colle che ben si abbina proprio a un magico sorso di Franciacorta, è stato ribadito come i locali dell’Ex distilleria sulla via di Santeramo siano prossimi ad ospitare l’enoteca del vino della Provincia di Bari. E quale miglior brindisi dunque con un calice di Satèn sciabolato come facevano gli Ussari da un provetto sommelier con seta alle pareti e tango-milonga di contorno, il ballo in cui i corpi si fondono, un pensiero che si balla com’è stato definito questo ballo trasgressivo, segno di libertà che accende tutti i tipi di emozione come un gradevole calice di pimpanti bollicine. Prossimo appuntamento mercoledì prossimo, 30 giugno in Calabria. ustachio CazzorlaMO NOPOLI – Difensore civico nell’occhio del ciclone secondo l’Idv Giuseppe Ciaccia. «È dal 28 maggio – sostiene il consigliere comunale - che non si riesce a discutere della relazione del Difensore civico, pur essendo puntualmente inserita nell’ordine del giorno. Motivo? Probabilmente perché anche la maggioranza si vergogna di una simile relazione. Sono d’accordo ad abolire tale carica». Attacco frontale alla Maggioranza sulla questione delicata di una funzione che riguarda una figura di garanzia a tutela del cittadino, che ha il compito di accogliere i reclami non accolti in prima istanza dall'ufficio reclami del soggetto che eroga un servizio in questo caso il Comune. Una figura che in realtà in Italia è stata di recente soppressa dalla Legge 42 del 2010 e quindi andrà ad esaurimento dell’incarico con la spirare del mandato. Una funzione che deriva dall’esperienza dei paesi nordici, l’ombudsman, letteralmente «uomo che funge da tramite».E anche su questo argomento Ciaccia è critico e sottolinea come il lavoro dell’attuale Difensore civico sia molto al di sotto delle statistiche passate «il primo difensore civico Angela Gabriele esaminava circa 80 casi l’anno, nella relazione presentata dall’attuale Difensore civico Paolo Rotondo vi sono solo 25 casi. E tutti di scarsa importanza» rileva il consigliere comunale.Rotondo fa chiarezza e spiega come «la Relazione in base al regolamento va presentata entro marzo dell’anno successivo all’incarico». Il suo risale al luglio scorso ma in realtà la nomina effettiva è dei primi di settembre. «Quindi si tratta della relazione di soli 3 mesi di attività – specifica -. Avevo per questo chiesto di non presentare proprio la relazione visto il tempo esiguo della mia attività nel 2009».Rotondo spiega come il difensore civico sia una funzione «bloccata da un certo punto di vista, non avendo una forza coercitiva d’interdizione. Dovrei in pratica dare risposte ai cittadini che non ne hanno avute dall’ente, ma il Comune ha una struttura burocratica per cui è difficile che ciò non accada». Il maggior problema? «Spesso i cittadini si rivolgono a me – dice Rotondo – per problemi che non hanno nulla a che fare con il Comune come questioni dell’Inps, della Asl e anche condominiali vedendo nel difensore civico una persona che li aiuta a risolvere qualsiasi problema, ma non è così». |