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Monopoli (Bari, Apulia, South of Italy), Tenuta Chianchizza, 01/10/2010, “Calici di Primitivo di Manduria e dintorni” – Splendida serata in Terra di Bari, con produttori giunti appositamente da “Manduria e dintorni”, manco a dirlo. Con loro Marilisa Duggento, presidentessa di “Sileno in Terra di Puglia” che ha organizzato l’evento, Max Martella, enologo e consulente, e ultimo ma non ultimo, Ivano De Cataldo, mitico assessore all’Agricoltura del Comune di Sava, trainato non solo da entusiasmo “giovanile”, ma anche da una grande volontà e passione per il suo territorio il 10 agosto scorso m’invitò a Sava in occasione di “Calici di Stelle” per delle degustazioni indimenticabili nel frantoio ipogeo sotto il Palazzo comunale.
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Quella stessa notte la promessa di ripetere l’evento con gli stessi vini che rappresentano quel territorio. Di qui l’idea della degustazione di ieri sera alla presenza dei produttori e di chi ci ha voluti seguire via Web in diretta tramite questo sito e TV-Sommelier (su Livestream). IN DEGUSTAZIONE i 7 vini qui di seguito elencati, di piccoli produttori di eccellenza, quelli che non sempre hanno la forza di comunicare, troppo presi dal lavoro in vigna, impossibilitati nel distrarsi, impegnati sulla linea retta del prezzo-qualità negli ultimi anni mutata in matrice triangolare con il vertice sul terzo elemento, la comunicazione e i suoi annessi e connessi. E per meglio conoscere, per comunicare e comprendere, ieri sera i piccoli produttori di eccellenza si sono dati appuntamento in Tenuta Chianchizza. Degustazione alla cieca, con bottiglie coperte e un ringer, che poi scopriremo essere il Battaglio di Patruno-Perniola, un Primitivo di Gioia del Colle (l’infiltrato ben filtrato!).
LA MIA SCHEDA DI DEGUSTAZIONE “Satiro di Monacizzo”, Primitivo di Manduria Doc 2007 da alberello, 16% vol+0,38 di residuo zuccherino, Azienda Agricola Turco Grazia Sonia, nel bicchiere “il Satiro” ha veste rubino con riflessi granata. Al naso esplode senza alcuna timidezza sciorinando frutta rossa su inaspettati effluvi balsamici che tendono rapidamente ad assopirsi per lasciare lo spazio a campi assolati, quelle delle vigne da alberello inquel di Torricella a un solo chilometro dal Mare Ionio, la ghirlanda di contorno è di erbe di campo. Piccole cristallizzazioni tartariche nel fondo del bicchiere, fanno rabbrividire i puristi. Giudico il vino e lascio perdere il fondo, per me fisiologia del lavoro in Cantina. Vino intrigante per progetto grafico di piacevole linearità. Con il 2008 il Dop avrà in etichetta il satiro che aspettavamo. Curiosità aziendale, la piccola ma intrigante produzione di Schiava (in Puglia) da un vitigno molto diffuso in Alto Adige. L’innovativo. 86/100eu. http://www.satirodimonacizzo.com “Tradizione del Nonno”, Primitivo di Manduria Doc 2007 da alberello, 16% vol., Vinicola Savese dei Figlio di Gaetano Pichierri, in una sola parola un Pichierri di rango. Tra le aziende è forse quella che è più nota, da sempre caratterizza il suo brand legato alla tradizione come il vino e le bottiglie in alcuni casi innovative per forma, vedi quella del Primitivo dolce. Il vino nel bicchiere veste la classica livrea di un rosso rubino intenso, del Primitivo da manuale. E al naso traspare con tutto il suo carattere il frutto, ciliegie ferrovia surmature con contorno di frutta secca, l’immancabile carruba varietale, baccelli raccolti al sole d’agosto, da spezzare al suolo con spolvero aggetante di terra arsa frammista alle note ci cacao non concato sulle ammalianti note di uno sbuffo alcolico non penalizzante. Il tradizionalista. 87,5/100eu. www.vinipichierri.com Daggiano, Primitivo di Manduria Doc 2009, 14% vol., Vinicola Daggiano, rosso rubino impenetrabile nel bicchiere, facilmente fendibili i sentori che raggiungono l’apoteosi in un tripudio di frutti in gelatina, rossi manco a dirlo, di marasca e gelso, su note speziate vanigliate su caffè tostato e macis d’intrigo su un soffio di pepe rosa delicatissimo che rimanda alle note pungenti della macchia mediterranea al lentisco, quindi tannini nobili espressi in bocca a un buon livello. Il sorprendente. 79/100eu. www.vitivinicoladaggiano.it Chàrisma, Primitivo di Manduria Doc 2008, 14,5% vol., Cooperativa Agricola Erario, rosso rubino profondo e luminoso nel bicchiere, al naso ciliegia compatta, perfettamente matura quasi in confettura con contorno sorprendente di note burrose, richiama alla mente pasticceria secca con screziatura amarascata, polposa e floreale di viola appassita. Il rosmarino s’intreccia con accattivanti stecche di liquirizia. L’incantevole. 89/100eu. http://www.agricolaerario.it/home.html I Centopozzi, Primitivo di Manduria Igt da alberello, 15% vol.+3,5 potenziale non svolto, rosso rubino nel calice, polposo di frutti rossi su note di tabacco da fiuto a chiudere il finale. Il promettente. 76/100eu. Ntòniu, Primitivo di Manduria Doc 2007 da alberello, 15,5% vol., il rosso rubino profondo e luminoso che veste preannuncia trama intensa e fitta che al naso sprigiona ammalianti note di ciliegia sotto spirito cioccolatoso, le senti sgocciolare accompagnate da nuance di visciola e carruba sullo sfondo dove il tabacco evoca la pipa, le erbe di una macchia dunica, dove oltre c’è la brezza del mare. L’archetipo. 87/100eu. http://www.aziendapesare.com/ Casinovi, Primitivo di Manduria Dop 2008 da alberello, 14,5% vol., Tenute Casinovi, rosso rubino opulento su sfondo granata di grande vivacità, al naso il linguaggio olfattivo è fine, una sequenza composta di frutti rossi con l’innovazione di toni legnosi che virano dal cedro al legno di rosa, fresca di rugiada, con evoluzioni d’anice stellato. Un vino deciso che attualizza il suo territorio. Da segnalare anche la piacevolezza gustolfattiva della versione dolce naturale, da abbinare alla pasticceria da forno e da cucchiaio, oltre a sapori decisi come quelli del cioccolato. Il modernista. 86,5/100eu. http://www.tenutecasinovi.com L’OUTSIDER Tra i vini in degustazione a sorpresa c’era anche un ringer di rango, un altro vino volutamente Primitivo, ma di Gioia del Colle, il Battaglio Igt, 14% vol., di Tenute Patruno-Perniola. Vino di tessuto prezioso alla vista, rosso sanguigno che al naso rivela note di ciliegia perfettamente matura, polposa, compatta, su intrecci di rosamarino e viola appassita, con fine liquirizia a chiudere con lieve spolvero di cannella. L’elegante. 86/100eu. http://www.tenutapatrunoperniola.it LA CLASSIFICA Alla fine il top dei top è risultato per me essere l’Erario, un giudizio che ha coinciso di quello complessivo dei degustatori in sala. Second best (il migliore secondo) per la platea è stato il Pésare e il terzo (diciamolo il non primo) il Casinovi. Da rilevare che la sola platea, me e Martella esclusi, ha dichiarato primo il Daggiano. Una valutazione fatta in base a 30esimi complessivi da una valutazione distinta di eleganza, complessità gustolfattiva e piacevolezza totale. La funzione utilizzata è stata la mediana per evitare l’influenza delle code. I miei punteggi qui riportati sono i miei personalissimi 30esimi tradotti in 100esimi. Un grazie a Carlo Barnaba che ha messo a disposizione la struttura e a tutti voi che ci avete seguito. Un arrivederci alla prossima degustazione. Qui di seguito la slide show della serata ______ L'articolo su La Gazzetta del Mezzogiorno http://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/Olive/ODE/gdm/Default.aspx?href=GDM%2F2010%2F10%2F01&pageno=45&view=document |